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Open Innovation Days, progetta la tua partecipazione

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Mancano ancora pochi giorni agli Open Innovation Days (OID) e la curiosità comincia a crescere. I temi sono quelli più “caldi” del momento: biomedicina, media civici e cambiamento climatico, che verranno discussi e sviscerati sotto vari aspetti per creare momenti di confronto e di discussione. Due giorni in cui Padova diventerà la capitale dell’innovazione e della ricerca scientifica e in cui si parlerà di presente con gli occhi rivolti al futuro.

Ma ci sarà di più. Ci sarà il coinvolgimento attivo dei diversi partecipanti all’evento, gli attori, come li definisce Fabrizio Dughiero, Ordinario al Dipartimento di Ingegneria Industriale e Prorettore al trasferimento tecnologico e ai rapporti con le imprese dell’Università di Padova. E chi sono questi attori? Sono gli studenti, i ricercatori, gli imprenditori, le associazioni di categoria, insomma la cittadinanza intera. E i Tavoli della Ragione saranno l’esempio eclatante di questa partecipazione attiva: 30 temi controversi e di attualità proposti dai partecipanti all’evento, gli attori per l’appunto, verranno discussi per 50 minuti con l’obiettivo di arrivare a un parere condiviso o a una soluzione. Lo si farà attorno a un tavolo, uno per ogni tema, dove siederanno anche i cittadini che potranno così partecipare alla discussione e confrontarsi con gli esperti. Tutto verrà poi riportato nero su bianco, come una sorta di “manifesto” di quanto detto e deciso, così da verificare, l’anno prossimo, se alle parole seguiranno i fatti. Perché l’idea è di rendere i Tavoli della Ragione e gli OID un momento di incontro annuale e non una meteora del 2016.

Una partecipazione attiva sarà richiesta anche ai giovani studenti, quelli delle scuole elementari, medie e superiori che verranno coinvolti in attività e giochi per avvicinarli alle discipline STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics). Per capirne l’importanza e per smettere di demonizzarle. E ad aiutarli ci saranno anche i ricercatori universitari che si racconteranno e cercheranno di far scoprire, o riscoprire, queste discipline e le loro infinite applicazioni.

Ma non è tutto perché agli OID si cercherà il coinvolgimento del pubblico anche attraverso i Processi, durante i quali verranno esposte due tesi contrastanti su uno specifico argomento. Tesi che poi verranno giudicate da due giurie, quella degli esperti e quella popolare. Un format nuovo, che spingerà i cittadini a formulare decisioni “science based”, senza le errate interpretazioni e i “falsi miti” tipici dei social network e del web in genere.

E poi tante altre occasioni di dialogo con esperti nazionali e internazionali su scienza, innovazione, ricerca, università e impresa. Perché, ci dice il prof. Dughiero, gli OID avranno ambiziosi obiettivi quali trasmettere l’importanza di informarsi scientificamente e far capire come le innovazioni scientifiche di oggi siano il frutto di collaborazioni sempre più orientate alla multidisciplinarietà. Ma anche far percepire l’università patavina come un’istituzione di valore non solo nel campo della formazione ma anche della ricerca e del trasferimento tecnologico. Infine far capire ai giovani che fare ricerca o andare a lavorare in una azienda sono delle possibilità ma che creare una propria impresa è un’altra possibilità, che diventerà sempre più importante nei prossimi anni.

di Ezzuela Zarantonello, @ezzuela